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1.
si conferma la
costituzione della
associazione “Un’Altra
Città - Vimodrone” che
potrà assumere anche la
denominazione
“Laboratorio Politico
un’Altra Città -
Vimodrone”, oppure
“Movimento Un’Altra
Città – Vimodrone”
2.
la durata nel tempo
della associazione è
illimitata e potrà
cessare per volontà
unanime dell’assemblea
dei soci o per il venire
meno della totalità dei
medesimi;
3.
l’associazione non
persegue fini di lucro;
4.
finalità e scopi: l’Associazione svolgerà la propria attività nel campo politico,
sociale, culturale e di
tutela del territorio.
Potrà organizzare tavole
rotonde, incontri,
dibattiti, condurre
analisi politiche,
pubblicare documenti
riguardanti le analisi
stesse e potrà
promuovere liste
elettorali supportate da
programmi, oltre a
partecipare con propri
membri a liste
elettorali promosse da
altri soggetti.
5.
la sede
dell’associazione, alla
data del presente atto,
è a Vimodrone (Mi) in
via Della Resistenza,
83. Sede questa che
potrà essere trasferita
ove se ne verificassero
le possibilità ed
esigenze.
6.
Presso la sede della
associazione e, ove
costituite, presso le
sedi distaccate saranno
disponibili tutte le
comunicazioni ed avvisi
sociali;
7.
L’adesione alla
associazione dovrà
essere supportata dalla
piena condivisione della
“carta dei principi”,
dalla accettazione piena
del principio di
“volontariato politico”
senza finalità di lucro
e comporterà il
versamento di una quota
fissa annuale, oltre che
contributi volontari a
seconda delle necessità
e sulla base delle
proprie possibilità
economiche;
8.
l’associazione si
sosterrà attraverso il
contributo dei propri
soci nonché con il
contributo di cittadini
ed altri soggetti ivi
compreso gli enti
pubblici. In sede di
approvazione del
bilancio i soci hanno
diritto di conoscere la
composizione delle
entrate anche in termini
di nome e relativi
importi;
9.
possono essere iscritti
in qualità di soci,
residenti nel comune di
Vimodrone ma anche non
residenti ed anche
soggetti aventi
cittadinanza estera. Non
sono previste formalità
di iscrizione salvo
quella della
condivisione delle
finalità ed una
partecipazione attiva .
I soci potranno in
qualsiasi momento
recedere con semplice
comunicazione. Facendo
eccezione per i soci
fondatori, firmatari del
presente atto, la
richiesta di associarsi,
anche se formulata in
modo verbale, dovrà
essere sottoposta ed
accettata dal
Consiglio.
10.
Cancellazioni: le
cancellazioni da socio,
oltre ad avvenire senza
formalità su richiesta
del medesimo, potranno
essere anche decise dal
Consiglio, sentito ed
acquisito il parere del
Collegio dei Probiviri,
ove il soggetto non è
più reperibile da oltre
12 mesi dall’ultimo
indirizzo fornito od
anche nel caso di
situazioni gravi che
possono ledere
l’immagine della
associazione od altre
analoghe situazioni. In
questo caso la decisione
relativa sarà di
competenza del Collegio
dei Probiviri che
procederà all’esame del
fatto o situazione dando
la possibilità
all’interessato di
esporre le proprie
ragioni. Il Consiglio
ratificherà detta
decisione.
11.
Consiglio: il consiglio
viene eletto dalla
assemblea dei soci e
dura in carica un anno.
Questo è composto da un
minimo di tre membri ed
un massimo di sette. Il
Consiglio eleggerà a sua
volta un presidente con
medesima durata. Il
Consiglio nominerà al
suo interno o tra i soci
un tesoriere. Compete al
Consiglio ogni e
qualsiasi ordinaria
operazione e decisione
compreso le convocazioni
delle assemblee;
Il primo Consiglio e
relativo Presidente
viene deciso in sede di
stipula del presente
atto riportando i
nominativi con nota in
calce
12.
Le riunioni del
Consiglio sono aperte
alla partecipazione di
tutti i soci con piena
libertà di questi di
intervenire
13.
Collegio dei Probiviri:
il Collegio dei
Probiviri sarà composto
da un minimo di 3 membri
ad un massimo di 5, soci
dell’associazione, e
sarà eletto dalla
assemblea dei soci, tra
i soci non appartenenti
al Consiglio;
14.
tutte le cariche sono
prestate a titolo
gratuito salvo eventuali
rimborsi spese se
documentati;
15.
Assemblea dei soci:
l’assemblea dovrà
avvenire almeno una
volta all’anno su
iniziativa del Consiglio
per l’approvazione del
bilancio di previsione e
quello consultivo nonché
per l’approvazione della
relazione annuale e
degli indirizzi futuri,
e per il rinnovo del
Consiglio; L’Assemblea
potrà essere convocata
anche dal solo
Presidente, dalla sola
maggioranza del
Consiglio ed anche da
una quantità di soci non
inferiori al 20%.
16.
libri obbligatori: a)
libro dei soci nel quale
vengono registrate le
iscrizioni
(nome/cognome/indirizzo/telefoni/e-mail),
b) registro prima nota
nel quale vengono
registrate entrate e
uscite e che costituisce
base per la stesura del
bilancio annuale; c)
libro delle riunioni nel
quale vengono registrate
in sintesi sia le
riunioni del Consiglio e
sia le assemblee.
Registro questo che, per
le riunioni del
Consiglio verrà
compilato a cura del
Presidente o suo
delegato, mentre per le
assemblee verrà steso e
firmato dal conduttore
dell’assemblea. Il
registro delle riunioni
dovrà obbligatoriamente
riportare eventuali
precisazioni o
espressioni di dissenso,
ovviamente in sintesi,
ove richiesto da uno o
più soci. Detto registro
dovrà anche annotare
eventuali deleghe ed
incarichi (ad esempio
nomina tesoriere).
17.
l’associazione non
persegue scopi di lucro
e nel caso di sua
cessazione i residui
attivi e gli eventuali
beni mobili ed immobili
dovranno essere devoluti
ad altra associazione
senza scopi di lucro.
La destinazione di cui
sopra verrà decisa
dall’assemblea dei soci
su proposta/e del
Consiglio ed ove la
cessazione dovesse
essere determinata dalle
dimissione dei soci, la
decisione spetta al
Consiglio o, in
mancanza, al suo
Presidente.
18.
L’adesione alla
associazione comporta la
conoscenza del presente
atto nonché della carta
dei principi.
19.
al socio dimissionario
non compete la
restituzione di quote
sociali né potrà far
valere diritti su valori
e beni della
associazione.
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