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ATTO  DI COSTITUZIONE DELL'ASSOCIAZIONE

UN’ALTRA CITTA’ - VIMODRONE

ATTO DI ACCORDO TRA LE PARTI

PER LA COSTITUZIONE DI UN'ASSOCIAZIONE

DEL TIPO PREVISTA DAL TITOLO 1° CAPO III° 

DEL CODICE CIVILE

 

PREMESSO

 Che l’associazione oggetto del presente atto è già operante a Vimodrone dal 25 aprile 2005 ed ha assunto varie iniziative, anche di tipo pubblico. Pertanto i promotori ed aderenti hanno ritenuto di ufficializzarne l’esistenza con un atto costitutivo, sia pure nella forma più semplice. 

 

PREMESSO QUANTO SOPRA  SI CONFERMA E PATTUISCE

1.      si conferma la costituzione della associazione “Un’Altra Città - Vimodrone” che potrà assumere anche la denominazione “Laboratorio Politico un’Altra Città - Vimodrone”, oppure “Movimento Un’Altra Città – Vimodrone”

2.      la durata nel tempo della associazione è illimitata e potrà cessare per volontà unanime dell’assemblea dei soci o per il venire meno della totalità dei medesimi;

3.      l’associazione non persegue fini di lucro;

4.      finalità e scopi: l’Associazione svolgerà la propria attività nel campo politico, sociale, culturale e di tutela del territorio. Potrà organizzare tavole rotonde, incontri, dibattiti, condurre analisi politiche, pubblicare documenti riguardanti le analisi stesse e potrà promuovere liste elettorali supportate da programmi, oltre a partecipare con propri membri a liste elettorali promosse da altri soggetti.

5.      la sede dell’associazione, alla data del presente atto, è a Vimodrone (Mi) in via Della Resistenza, 83.  Sede questa che potrà essere trasferita ove se ne verificassero le possibilità ed esigenze.

6.      Presso la sede della associazione e, ove costituite, presso le sedi distaccate saranno disponibili tutte le comunicazioni ed avvisi sociali;

7.      L’adesione alla associazione dovrà essere supportata dalla piena condivisione della “carta dei principi”,  dalla accettazione piena del principio di “volontariato politico” senza finalità di lucro e comporterà il versamento di una quota fissa annuale, oltre che contributi volontari a seconda delle necessità e sulla base delle proprie possibilità economiche;

8.      l’associazione si sosterrà attraverso il contributo dei propri soci nonché con il contributo di cittadini ed altri soggetti ivi compreso gli enti pubblici. In sede di approvazione del bilancio i soci hanno diritto di conoscere la composizione delle entrate anche in termini di nome e relativi importi;

9.      possono essere iscritti in qualità di soci, residenti nel comune di Vimodrone ma anche non residenti ed anche soggetti aventi cittadinanza estera. Non sono previste formalità di iscrizione salvo quella della condivisione delle finalità ed una partecipazione attiva . I soci potranno in qualsiasi momento recedere con semplice comunicazione.  Facendo eccezione per i soci fondatori, firmatari del presente atto, la richiesta di associarsi, anche se formulata in modo verbale, dovrà essere sottoposta ed accettata dal Consiglio. 

10.  Cancellazioni: le cancellazioni da socio, oltre ad avvenire senza formalità su richiesta del medesimo, potranno essere anche decise dal Consiglio, sentito ed acquisito il parere del Collegio dei Probiviri, ove il soggetto non è più reperibile da oltre 12 mesi dall’ultimo indirizzo fornito od anche nel caso di situazioni gravi che possono ledere l’immagine della associazione od altre analoghe situazioni. In questo caso la decisione relativa sarà di competenza del Collegio dei Probiviri che procederà all’esame del fatto o situazione dando la possibilità all’interessato di esporre le proprie ragioni. Il Consiglio ratificherà detta decisione.

11.  Consiglio: il consiglio viene eletto dalla assemblea dei soci e dura in carica un anno. Questo è composto da un minimo di tre membri ed un massimo di sette. Il Consiglio eleggerà a sua volta un presidente con medesima durata. Il Consiglio nominerà al suo interno o tra i soci un tesoriere. Compete al Consiglio ogni e qualsiasi ordinaria operazione e decisione compreso le convocazioni delle assemblee;    Il primo Consiglio e relativo Presidente viene deciso in sede di stipula del presente atto riportando i nominativi con nota in calce

12.  Le riunioni del Consiglio sono aperte alla partecipazione di tutti i soci con piena libertà di questi di intervenire

13.  Collegio dei Probiviri:  il Collegio dei Probiviri sarà composto da un minimo di 3 membri ad un massimo di 5, soci dell’associazione, e sarà eletto dalla assemblea dei soci, tra i soci non appartenenti al Consiglio;

14.  tutte le cariche sono prestate a titolo gratuito salvo eventuali rimborsi spese se documentati;

15.  Assemblea dei soci:  l’assemblea dovrà avvenire almeno una volta all’anno su iniziativa del Consiglio per l’approvazione del bilancio di previsione e quello consultivo nonché per l’approvazione della relazione annuale e degli indirizzi futuri, e per il rinnovo del Consiglio;  L’Assemblea potrà essere convocata anche dal solo Presidente, dalla sola maggioranza del Consiglio ed anche da una quantità di soci non inferiori al 20%.

16.  libri obbligatori:  a) libro dei soci nel quale vengono registrate le iscrizioni (nome/cognome/indirizzo/telefoni/e-mail),  b) registro prima nota nel quale vengono registrate entrate e uscite e che costituisce base per la stesura del bilancio annuale;  c) libro delle riunioni nel quale vengono registrate in sintesi sia le riunioni del Consiglio e sia le assemblee.  Registro questo che, per le riunioni del Consiglio verrà compilato a cura del Presidente o suo delegato, mentre per le assemblee verrà steso e firmato dal conduttore dell’assemblea. Il registro delle riunioni dovrà obbligatoriamente riportare eventuali precisazioni o espressioni di dissenso, ovviamente in sintesi, ove richiesto da uno o più soci. Detto registro dovrà anche annotare eventuali deleghe ed incarichi (ad esempio nomina tesoriere).

17.  l’associazione non persegue scopi di lucro e nel caso di sua cessazione i residui attivi e gli eventuali beni mobili ed immobili dovranno essere devoluti ad altra associazione senza scopi di lucro.  La  destinazione di cui sopra verrà decisa dall’assemblea dei soci su proposta/e del Consiglio ed ove la cessazione dovesse essere determinata dalle dimissione dei soci, la decisione spetta al Consiglio o, in mancanza, al suo Presidente.

18.  L’adesione alla associazione comporta la conoscenza del presente atto nonché della carta dei principi.

19.  al socio dimissionario non compete la restituzione di quote sociali né potrà far valere diritti su valori e beni della associazione.

 

 
 
 
 

 

 

 

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