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a
seguito della distribuzione del
giornalino, abbiamo ricevuto via
email:
Sono deluso
nel constatare che miei
concittadini dimostrano una
ignoranza umana senza confini.Non
si puo' fare di tutta l'erba un
fascio, mi riferisco
all'immobile sito in Vimodrone
via Fiume angolo via Primo
Maggio.
Prima di scrivere idiozie
dovreste documentarvi, vorrei
sapere se in una zona cosi'
centrale preferivate avere un
rudere o se per il decoro della
nostra cittadina e' meglio ora,
vorrei sapere come fate a
scrivere che si è provveduto sotto la forma "
ristrutturazione " a....
omissis; cercate di essere seri
se ne siete
capaci!!!! La DIA è stata
presentata come "ristrutturazione ed ampliamento" avendo il proprietario a
disposizione un terreno che
permetteva di realizzare un
certo numero di mc nel rispetto
delle norme di legge e
regolamenti comunali, nessun
favore da parte dei responsabili
comunali è stato al sottoscritto
concesso, ma è
stato concesso solo ciò che
prevede la legge e, se la legge
non vi va bene allora cercate di
farla modificare.
Nel vs. "numero speciale" non
vedo chi sia il responsabile nè tanto meno chi lo abbia stampato,
spero sappiate che sono notizie
che debbono essere
obbligatoriamente inserite.
Mi auguro di non dover ritornare
sul problema, il sottoscritto è
contro le costruzioni selvagge
ma, se avete un poco di
intelligenza e, sono certo che
siate persone tali, allora
cercate veramente ove vi sono le
vere speculazioni edilizie e
lasciate stare i cittadini
onesti che spendendo e facendo
sacrifici cercano di fare bello
un paese che di bello ha ben
poco.
Se questo vs. numero vuole
essere una contestazione
politica in vista del prossimo
scontro elettorale dovevate
essere più precisi, più duri,
ma certi di dare
notizie vere. Cantarelli F.
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Rispondiamo con nostra
email e pubblichiamo:
Egregio concittadino
Signor Cantarelli, a partire dai toni da
Lei utilizzati, fino
alla comprensione di
quanto ha letto, ci
sembra di capire che non
siamo proprio in
sintonia. Non che questa
sia da pretendere.
Opinioni diverse dalle
nostre sono ben accette,
ma giochiamo almeno a
capirci. Tre cosettine
molto veloci in risposta
alla Sua:
1) sul fatto che Lei si
sia adoperato con
sacrifici per fare
"bella Vimodrone " lo
lasciamo volentieri al
giudizio dei cittadini,
specie a quelli che non
avendo edificato un po’
di appartamenti in più
del loro fabbisogno, non
si sentono irritati
dalla nostra
pubblicazione;
2) Il numero unico
dedicato alla
cementificazione del
territorio è stato
realizzato da
un'altra città e sul
giornalino ne è
riportato marchio e
nome. Non è quindi né
anonimo né tanto meno
prodotto da una setta
segreta (siamo fra
l'altro iscritti
all'albo comunale);
3) Abbiamo riportato
anche l’edificazione da
Lei citata non per il
suo rilievo
dimensionale, ma perchè
la cementificazione di
questi ultimi anni di
Vimodrone, che riteniamo
"selvaggia", anche le
briciole contano e
pesano. Non abbiamo
detto nulla di quanto
Lei cita, nessun dubbio
che sia tutto regolare,
ma questo non è valido
solo per Lei, ma per
tutte le costruzioni
citate e documentate da
ben 35 foto. Quindi, non
di illegalità si tratta
ma di una precisa scelta
politica e conseguenti
PRG “generosi”, ai quali
Lei ha fatto riferimento
nella DIA. Tale politica
è iniziata con l'ex
Sindaco Galluzzo
(ferocemente contrastata
e criticata dal
centrosinistra) e poi
fatta propria
dall'attuale Sindaco
Veneroni e dalla sua
coalizione. Riteniamo al
proposito quanto mai
opportuno che questa
coalizione si leggesse
ogni tanto il proprio
programma elettorale!
La ringraziamo infine
di aver dato spunto a
queste precisazioni che,
per quanto ci riguarda,
riteniamo scontate.
Speriamo a questo
punto, non di averLa
convinta, ma almeno di apparirLe un po’ meno
ignoranti e di renderLa
comprensivo nei
confronti di idiozie
scriteriate.
Laboratorio politico
un’altra città -
Vimodrone |

Ricevuta la nostra risposta,
il Sig, Cantarelli ci ha
inviato questa ulteriore
email
In riferimento alla vs.
mail, vorrei solo dire
che ritengo
completamente errato il
vs. programma
"anticementificazione".
Se la legge prevede che
un cittadino abbia tutti
i requisiti necessari
per chiedere di
costruire, è giusto che
chieda e chi è preposto
a
verificare poi deciderà
in merito. La vs. presa
di posizione contro
tutti è inaccettabile e
priva di qualsiasi senso
logico.
Cantarelli F.
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Abbiamo risposo:
Concittadino
Cantarelli,
normalmente il
dialogo è fatto
di domande e
risposte,
cercando di
seguire le
ragioni di
entrambe le
parti. Lei ha
invece il bene
di proseguire
diritto per la
sua strada.
Ci spieghiamo
nuovamente.
Lei aveva tutti
i requisiti per
edificare e
l'Ufficio
Tecnico non ha
concesso né più
né meno quello
che prevedeva il
PRG in vigore.
Il fatto è che
il PRG è
l'espressione di
una volontà
politica,
pertanto la
presa di
posizione non è
contro tutti, ma
esclusivamente
contro la Giunta
attuale che
governa la
nostra città da
sette anni.
Va bene così o
dobbiamo
spiegarci
ulteriormente?
Per il resto,
abbiamo preso
buona nota che
sull'argomento
"cementificazione"
abbiamo due
visioni
differenti del
problema.
Laboratorio
politico
un'altra città -
Vimodrone
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altra
corrispondenza a
seguito della distribuzione del
giornalino:
Buongiorno,
la presente intende essere un
intervento apolitico (per
correttezza inserisco anche gli
altri indirizzi mail di altre
liste) e non polemico, ma alcune
osservazioni sono dovute. Abito
da circa un anno nel complesso
delle nuove case del Martesana,
e oggi ricevo per posta il
vostro giornale "l'allegra
colata"(numero unico ed.
speciale). Leggo con attenzione
gli articoli tra i quali,
soprattutto, quello di pagina 2:
"la forza della speculazione".
Innanzitutto, ringrazio per il
benvenuto nel comune di
Vimodrone: si parla, e male,
della scelta abitativa da me
compiuta non solo da un punto di
vista edilizio, dato che secondo
il vostro articolo si tratta di
una "colata di cemento"
senz'anima e senza prospettive,
ma addirittura contestate la
necessità di aver dovuto
accendere un "serenissimo" mutuo
come se questo rendesse gli
"ultimi mq di serenità" meno
sereni. Forse, anzi tolgo il
forse, e aggiungo sicuramente li
rendono meno felici, ma credo
che questo sia dovuto non tanto
alla scelta abitativa quanto
alle condizioni di mercato che
hanno alzato, e di molto, il
valore degli immobili (compreso
probabilmente quello della
vostra redazione) negli ultimi
decenni ,costringendo la
totalità di chi, come me, ha una
trentina d'anni ed oltre a
doversi accollare un mutuo
trentennale deve far intervenire
anche i propri genitori. La mia
contestazione riguarda però
proprio dover scoprire nella mia
"serenissima" cassetta postale
un articolo come questo che,
concedetemi, una reazione
quantomeno ironica me la induce;
e mi chiedo, non è anche vostra
speculazione avvertire i nuovi
cittadini dell'esistenza
della vostra lista? contestate
il nuovo quartiere (a torto o
ragione) ma anche nel nuovo
quartiere intendete dire la
vostra. Giustamente, ci
mancherebbe, ma con pessimo
gusto, soprattutto per chi ha
dovuto fare un "serenissimo"
investimento investendo sul
territorio comunale di
Vimodrone. Non arrivo da
lontano, anzi, dal confinante
comune di Cologno Monzese, e
ricordo bene che dove ora abito
fino a pochi anni fa c'erano
campi di grano, bellissimi campi
di grano lasciati però ad un
solo (o pochi, non mi è dato
saperlo) proprietario. Il resto,
e mi riferisco soprattutto alla
Martesana, lasciato al più
completo abbandono e degrado,
zone che perlomeno con il nuovo
quartiere si sono recuperate o
si stanno recuperando. Sia
chiaro, difendo la scelta
abitativa fatta quindi il mio
pensiero è assolutamente di
parte (mia), ma siccome conosco
queste zone da anni, anzi da
qualche decennio, non posso
leggere un'accusa speculativa ad
un intervento edilizio senza
aver menzione di ciò che in
realtà è stato anche migliorato.
D'altronde, una zona così ben
servita da mezzi metropolitani e
vicina all'Ospedale S. Raffaele,
a tangenziale e aeroporto di
Linate, mi sembra che anzi si
sia veramente ben difesa. Si
parla ormai di area
metropolitana, abitiamo in un
comune sì di alcune decina di
migliaia di persone, ma dentro
un complesso urbano di milioni
di persone; l'aspetto rurale di
comuni come Vimodrone e Cologno
Monzese, tanto caro ai miei
genitori e a chi probabilmente
ha scritto gli articoli del
giornale, stanno venendo meno.
E' ora di farsene una ragione,
dando risposta a chi sempre più
frequentemente abbandona quella
che una volta era considerata
Milano per approdare nei comuni
limitrofi della Milano
metropoli, evitando ovviamente
veri scempi edilizi, che dal mio
punto di vista non sono
grattacieli, torrette o palazzi
di cinque piani, ma interi
quartieri di villette a schiera
con giardino privato annesso che
distruggono sì, quelli, il
territorio, e di cui il vicino
comune di Segrate ci regala
qualche esempio. La prossima
volta, raccontatemi pure il
vostro punto di vista, ma
almeno: abbiate il buon gusto di
non farmi rientrare a casa e
trovare, dentro la mia cassetta
postale, un giornale che critica
la scelta abitativa compiuta, a
pochi mesi dal trasferimento, lì
proprio nel quartiere edilizio
che contestate. Non è proprio un
bel benvenuto.
Buona giornata. Antonio
|
Nostra email di
risposta:
Egregio Signor Antonio,
a prima vista, si
potrebbe dire che il suo
intervento non è affatto
apolitico, dal momento
che l’email a noi
indirizzata trova in
copia conoscenza le due
liste d’opposizione e a
quella di maggioranza.
Non è un demerito
sapersi muovere nei
meandri della politica,
compresa quella della
sua nuova città. Anzi,
il sincero consiglio che
le offre un’altra
città, è quello di
entrare in politica dal
momento che avvertiamo
la necessità di un
ricambio generazionale.
Le stesse facce, quando
vengono esibite per
troppo tempo, tendono a
cristallizzare i vizi,
da cui Vimodrone non è
certo esente.
Nel merito del suo
scritto. La nostra
sensazione è quella di
un’affrettata lettura da
parte sua, lettura che
non ha saputo cogliere
il senso di quanto
volevamo significare.
Oppure, è nostra
esclusiva colpa non aver
saputo spiegare quanto
volevamo significare.
Entriamo nel merito
degli innumerevoli punti
da lei esposti.
Prima di tutto la scelta
abitativa da lei
effettuata. Ma in quale
riga delle otto pagine a
lei recapitate trova una
critica alle sue
personali scelte? Qui,
il problema grave, sta
nell’aver concepito un
quartiere per qualche
migliaio di persone
senza dotarlo di
servizi. E per servizi
si intendono negozi di
prima necessità, centri
di aggregazione, bar o
semplici pizzerie...
Lei, la sua parte l’ha
già fatta acquistando
l’appartamento, mentre
spettano ai progettisti
e all’Amministrazione
comunale le parti
rimanenti.
Proprio quest’ultima ha
invece contribuito a
impoverire le
“dotazioni” svendendo
(non più tardi di sei
mesi fa) una palestra di
600 mq e un negozio di
80 mq destinato ad uso
comunale. Il tutto per
ragioni di cassa. E lei
quei servizi non li
vedrà proprio più!
Pertanto, la critica non
riguarda le sue scelte,
ma è rivolta a chi deve
ben amministrare la
crescita di una città e
non l’ha fatto. Sono
passati forse vent’anni
e più da quando si è
parlato dell’allora
Comparto Nord e vi è
stato tutto il tempo per
programmare il buon
andamento delle cose. E’
stato fatto? A nostro
giudizio, no.
Per quanto riguarda quel
“serenissimo” mutuo da
cui pare sia stato
particolarmente colpito.
Come vede, il
virgolettato non è
un’opinione e pure in
questi ultimi tempi
viene utilizzato a
sproposito. Nel nostro
caso era inteso in senso
ironico ben comprendendo
le tribolazioni di chi,
in questi tempi, ha
acceso un mutuo. Scelte
certo coraggiose anche
in ragione della forte
speculazione edilizia
che ha travolto tutto e
tutti in questo ultimo
decennio. Ma ci scusi,
quale pertinenza critica
ci sarebbe fra questi
fatti e le sue scelte
personali? E con le sue
scelte cadute sul
territorio di Vimodrone?
Lei forse pensa che in
altre cittadine
dell’hinterland di
Milano si suoni una
musica diversa?
Gli oneri di
urbanizzazione hanno
fatto da valvola di
sfogo alle necessità
delle Amministrazioni di
ogni colore, in
concomitanza con la sete
speculativa dei
costruttori. Certo la
denuncia verso la nostra
Amministrazione che
agisce in coalizione con
PD, PDCI, PRC e
Socialisti, forte di un
programma elettorale che
si batteva contro la
cementificazione, doveva
pur essere fatta.
Ci chiediamo in quale
ottica lei si porrebbe
se le sparisse il verde
sotto casa e il
quartiere Martesana
arrivasse ad una
concentrazione abitativa
come quella di Cologno
Monzese, sua città di
provenienza.
Ultimo punto, il suo
sfrenato desiderio di
progresso inteso nel
senso più deteriore
della parola senza
tuttavia tralasciare
parole di denuncia per
veri scempi edilizi di
cui Segrate è un
esempio.
I suoi genitori non si
rassegnano, chi ha
scritto gli articoli non
si rassegna e le diremo
di più, pensi che ci
sono pure suoi
coinquilini che come lei
provengono da Cologno
Monzese e che vorrebbero
tornarci di corsa dopo
aver vissuto per due
anni nel quartiere
Martesana.
Dal momento che lei è in
zona e la frequenta a
quanto pare da lungo
tempo, conoscerà
sicuramente la città di
Cernusco sul Naviglio.
Faccia due passi in
centro e si renderà
conto di come si possa
nello stesso tempo
edificare e mantenere
una politica
conservativa
dell’esistente. Là, le
cascine si ristrutturano
e si conservano, a
Vimodrone le cascine si
abbattono. Eppure
Cernusco è passata negli
anni attraverso le più
svariate
Amministrazioni: dai
Democristiani fino
all’attuale
Centrosinistra. Come
vede, opinioni e
desideri sono fra i più
svariati e non pensi che
al centro dell’universo
ci siano solo le sue
scelte.
Può sembrare strano, ma
conciliare il diritto di
scelta individuale con
quello collettivo a
tutela di un bene comune
quale la vivibilità
della propria cittadina
non è cosa poi così
difficile. Purché
cittadini e
Amministrazioni facciano
la loro parte. Per i
primi basterebbe una
presa di coscienza, per
le Amministrazioni
invece, agire per il
bene della comunità.
Esiste ad esempio una
norma che spesso viene
elusa e che impone di
non superare un certo
numero di abitanti per
Kmq per dare risposte
alle esigenze abitative
dove esistono ancora
spazi utili.
A conclusione, non era
nostra intenzione fare
speculazione informativa
per far conoscere la
nostra lista, ma il
semplice intento era
quello di fare politica
sul territorio. E già
intratteniamo rapporti
con molti residenti del
suo quartiere. Se si
vuole aggregare è il
benvenuto.
Non abbiamo redazioni
con stormi di
giornalisti, ma le
nostre file sono
composte da ex
consiglieri comunali, ex
Assessori, come da
semplici appassionati di
politica. Non siamo
legati a nessun partito
e questo per un verso ci
penalizza ma per altri
ci rende libertà di
critica.
Non se la prenda se
qualche sera, tornando a
casa, troverà nella sua
“serenissima” casella
postale qualche altra
comunicazione di
un’altra città. Mal
che vada potrà
cestinarla. Non potrà
certamente fare la
stessa cosa con le
delibere comunali. Ci
pensi.
E in ogni caso, creda al
nostro più sincero
benvenuto nella nostra
città.
Laboratorio Politico
un’altra città –
Vimodrone
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