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FACCIAMO IL PUNTO

Tra le attività della nostra associazione segnaliamo in data 16 maggio alle ore 21  la proiezione del film “PA-RA-DA” per la Regia di Marco Pontecorvo presso l’Auditorium S. Remigio al quale evento ha dato la propria adesione la Parrocchia San Remigio in considerazione del rilievo sociale

del filmato che ripercorre la storia del clown Miloud in Romania, tra i ragazzi sbandati che vivono nel sottosuolo della città e sopravvivono con l’accattonaggio, furtarelli e prostituzione.

Oggi gruppi di questi ragazzi vivono in appartamenti presi in affitto e  vanno in tournee in varie parti del mondo per dare spettacoli di ottimo livello artistico e raccogliere soldi con il fine di  liberare dalla schiavitù della miseria e della droga altri compagni.

An’altra iniziativa di forte impegno per la ns/ associazione è stata quelle di dar vita ad un giornalino monotematico e fotografico sulla colata di cemento che ha subito Vimodrone.

Questa edizione speciale e numero unico lo abbiamo inserito in questo sito in modo che tutti possano vederlo e, se non lo hanno ricevuto in cartaceo, stamparne liberamente una copia.

Questa iniziativa ha trovato un buon accoglimento. Molti hanno capito il nostro sforzo di informare, in una città dove l’informazione e pressoché di parte e manca sostanzialmente il ruolo di opposizione che istituzionalmente dovrebbe controllare, approfondire i temi amministrativi comunali ed informare.

Tuttavia, anche qualche voce contraria che puntualmente abbiamo voluto pubblicare integralmente sul nostro sito  (vedere rubrica “riceviamo e rispondiamo”).

In particolare, un cittadino ha contestato la nostra posizione di denuncia sulla cementificazione del territorio, ci ha fatto rilevare in pratica che non vi è nulla da protestare quando la legge lo consente.

Prendiamo spunto dall’osservazione per dire che certamente le leggi devono essere rispettate ma che sono anche criticabili e modificabili. Non vogliamo aprire un capitolo che richiederebbe pagine e pagine di disquisizioni, ma ognuno di noi ha potuto constatare almeno un’occasione nella quale ha avuto parere avverso su una legge che non si può proprio definire nell’interesse della cittadinanza.

Sulle questioni territoriali, poi, non ci sono solo le leggi dello stato (condoni, agevolazioni per le costruzioni ecologiche, ecc.) ma ci sono anche quelle regionali (che, hanno consentito

la trasformazione abitativa dei sottotetti) ed infine, sotto certi aspetti la più  importante, ci sono regolamentazioni locali. In pratica il comune appronta un Piano Regolatore e un regolamento edilizio.

Questi due strumenti sono importantissimi e dovrebbero essere ispirati all’indirizzo politico della maggioranza. In altri termini rispettare il “programma” elettorale sulla base del quale una determinata coalizione politica ha ottenuto i voti necessari per eleggere Sindaco, Giunta, Consiglieri. Vi sono coalizioni che rispettano gli impegni assunti con gli elettori ed altre no. Vimodrone è tra i NO!.

Esiste la regolamentazione ma di fatto a disegnare la città non è né il Sindaco né i suoi Assessori che, anzi, seguono e si adattano alle richieste dei costruttori.

Facciamo qualche esempio? Un grosso insediamento la cui convenzione era stata ereditata dalla precedente Amministrazione leghista chiede varianti, variazioni urbanistiche di base come la eliminazione di un corso d’acqua che il costruttore avrebbe dovuto creare in collegamento con il Naviglio e variazioni di quantità di appartamenti. Concessioni accordate in cambio di opere, salvo poi a rinunciare a qualcuna di queste e monetizzarle.

Un esempio più piccolo e semplice: un’area industriale sulla quale era presente un capannone che copriva grosso modo un terzo del terreno chiede di edificare appartamenti. Cosa fa il comune? Una variante del Piano Regolatore e là dove è indicata zona industriale, la fa diventare zona  abitativa. Oggi il capannone è stato demolito e le case edificate, coprendo all’incirca il 90% del suolo.

Allora diciamo che le leggi vanno rispettate ma vi è chi può prima  adeguarle alle proprie esigenze. Per rispettarle meglio ?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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