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per non dimenticare,
mai!
“Giorno
della memoria”
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Il
27 gennaio è diventato
il “Giorno della
memoria”, una ricorrenza
istituita per legge dal
Parlamento italiano in
adesione a una proposta
internazionale. |
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Di
seguito verrà riportato
il testo della legge che
consta di due soli
articoli, ricordando
però che essa è
certamente utile per
“ricordare di
ricordarsi”, ma non può
per sua natura “imporre”
la memoria. |
|
E’ infatti opinione
diffusa che questa
giornata debba essere
intesa come il momento
in cui affiorano i
ricordi, di chi, quel
tragico periodo l’ha
vissuto veramente, fra
stermini, lutti e
dolori. Non è tuttavia
pensabile e auspicabile
che il tutto debba
essere condensato in
quella sola e unica
giornata. |
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La
ferocia di
inqualificabili uomini
che hanno messo in atto
la soppressione di altri
esseri umani, in nome di
una presunta razza
eletta e perpetrando con
questo uno dei più gravi
crimini dell’umanità,
deve agire ancora oggi
da monito,
quotidianamente. |
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Quando ad esempio ci
troviamo in presenza di
manifestazioni
d’intolleranza verso chi
è diverso da noi, sia
esso di altra
nazionalità, etnia,
colore, fede religiosa o
politica, giovane o
anziano. Oppure in
occasione di fatti di
cronaca che denunciano
rigurgiti fascisti o
nazisti, o ancora di
prendere posizione
avversa per tutte le
guerre in special modo
quelle razziali che
purtroppo non sono
occasionali ma una
costante nel mondo. |
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Un’altra città
vuole offrire il suo
contributo, e lo fa
attraverso il proprio
sito mantenendo in rete
questo articolo per un
lungo tempo, sperando
che esso
sia visitato e letto
anche da giovani che
trovino interesse per le
fonti qui segnalate. |
|
Per
questo motivo l’articolo
verrà integrato con
altri argomenti nel
corso dell’anno, per
creare una sorta di
memoria permanente che
vada ben oltre il puro e
semplice “Giorno della
memoria”. |
|
Per evitare che con il
passare del tempo il 27
gennaio rientri nella
manifestazioni di
routine, alle quali si
partecipa ma senza una
vera intima convinzione.
Il rischio, fra pochi
anni, quando
scompariranno anche i
sopravvissuti al tragico
periodo dei campi di
sterminio, è quello di
uno smorzarsi
progressivo della
“memoria”, trascinando
l’iniziativa nell’oblio
e nell’indifferenza. |
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Rammentiamo che a
Vimodrone è presente l’ANPI
(Associazione Nazionale
Partigiani d’Italia)
facendo però rilevare
che oggi non può più
reggersi sugli ex
partigiani ma sui
cittadini che credono
nei valori della
democrazia e
nell’esigenza di
“passare il testimone”,
tramandando ai giovani,
appunto, la “memoria”.
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|
Invitiamo pertanto i
giovani vimodronesi a
iscriversi all’ANPI
affinché possa nascere
anche nella nostra città
una sezione ANPI
GIOVANI. |
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Memoria -
Legge 20 luglio 2000, n.
211
Istituzione del
"Giorno della memoria"
in ricordo dello
sterminio e delle
persecu-zioni del popolo
ebraico e dei deportati
militari e politici
italiani nei campi
nazisti |
Art. 1.
1. La Repubblica
italiana riconosce il
giorno 27 gennaio, data
dell’abbattimento dei
cancelli di Auschwitz,
"Giorno della Memoria",
al fine di ricordare la
Shoah (sterminio del
popolo ebraico), le
leggi razziali, la
persecuzione italiana
dei cittadini ebrei, gli
italiani che hanno
subìto la deportazione,
la prigionia, la morte,
nonché coloro che, anche
in campi e schieramenti
diversi, si sono opposti
al progetto di
sterminio, ed a rischio
della propria vita hanno
salvato altre vite e
protetto i perseguitati. |
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1. In occasione del
"Giorno della Memoria"
di cui all’articolo 1,
sono organizzati
cerimonie, iniziative,
incontri e momenti
comuni di narrazione dei
fatti e di riflessione,
in modo particolare
nelle scuole di ogni
ordine e grado, su
quanto è accaduto al
popolo ebraico e ai
deportati militari e
politici italiani nei
campi nazisti in modo da
conservare nel futuro
dell’Italia la memoria
di un tragico ed oscuro
periodo della storia nel
nostro Paese e in
Europa, e affinché
simili eventi non
possano mai più
accadere. |
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Per
approfondimenti ed al
servizio degli studenti
che desiderano
approfondire il tema
riportiamo ,In
calce i link per
visitare altre nostre
pagine che facilitano
ricerche di filmati e
documentazione |
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Prima vennero gli
ebrei
|
“prima vennero
gli ebrei |
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e io non dissi
nulla perché |
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non ero ebreo. |
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Poi vennero i
comunisti |
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e io non dissi
nulla perchè
|
|
non ero
comunista |
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Poi vennero i
sindacalisti |
|
e io non dissi
nulla perchè |
|
non ero
sindacalista |
|
Poi vennero a
prendere me. |
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E non era
rimasto più
nessuno |
|
che potesse dire
qualcosa”
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Martin
Niemoeller
Pastore
evangelico
deportato a
Dachau |
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e filmati |
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libri |
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il
significato delle parole |
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