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EDIZIONE SPECIALE -
NUMERO UNICO |
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L'ALLEGRA COLATA |
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Nequizie, trastulli e giochi di
magia, ma anche storiella di
cazzuola, fratasso e cemento. Tanto
cemento. |
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Rinvenuto il manoscritto di
una fiaba nella soffitta del
signor Temistocle. Gli
esperti l’hanno subito
attribuita ai Fratelli Grimm,
ma non era vero.
C'era una volta... |
VIMODRONE L’abitante della
nostra città, messo alle strette da
un pressante interrogatorio,
confessava che il manoscritto era
solo opera della sua fantasia.
Grande delusione in campo
letterario. Già pronto un contratto
per la pubblicazione a fascicoli.
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Si potrebbe
iniziare proprio così! C’era una
volta Vimodrone, un ridente
paesino con infiniti ettari di
terreno che venivano coltivati
da operosi contadini. I raccolti
erano copiosi e gli abitanti
avevano di che campare e
vivevano felici e contenti.
Un brutto
giorno arrivò dalla Celtia una
persona dall’aspetto burbero e
feroce. Si chiamava Gallus
Atruzzo e indossava sempre
vestiti di color verde. Anche la
sua faccia, a ben guardare, era
un po’ verdognola. Ben presto si
impadronì di Vimodrone, ma non
gli bastò.
Quando si
accorse che camminando in mezzo
ai campi sembrava quasi
trasparente, tanto si faticava a
distinguere la sua figura
vestita di verde con il verde
dei campi circostanti, sbottò
con un perentorio: ora basta! E
da quel momento si dedicò allo
sterminio della natura
edificando palazzi e comparti in
quantità.
Ben presto
traffico e smog la fecero da
padrone, finché un bel giorno ci
fu una sollevazione popolare.
“Non ne possiamo più!” gridava
la gente “Basta con
l’inquinamento! Basta col
cemento!”. Approfittò della
situazione un Alfiere dallo
“scudo crociato” che arringò le
masse promettendo una Vimodrone
senza cemento. Attorno a lui,
un’accolita di scudieri ben
disposti a combattere per la
stessa causa.
La gente
gli credette. Purtroppo le cose
non andarono per nulla nella
direzione promessa, perché
parecchi scudieri persero nel
frattempo la favella, mentre
l’Alfiere dallo “scudo
crociato”, schiacciato
dall’incubo della poca pecunia e
dal “pacco di stabilità” si
produsse in una orribile virata.
L’unica
cosa che non è cambiata è lo
scudo crociato. E’ lì, al suo
fianco, inseparabile, come se
fosse una protesi bionica.
Sarà vero,
oppure saranno le dicerie di
pochi visionari dediti al
catastrofismo? Qui si trova la
documentazione che anche i
posteri potranno vedere. Si
narra che persino Gallus Atruzzo,
girando oggi per le strade di
Vimodrone scuota in
continuazione la testa ripetendo
la cantilena: “non pensavo, ma
al mondo c’è, chi sa far meglio
di me!” La sua faccia verdognola
è diventata pallida, e piena di
sconforto per aver perso un poco
invidiabile primato.
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