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Linee programmatiche
sul Governo del Territorio
“Confermando gli assi del
documento 2007 in termini di
vivibilità, qualità e
sostenibilità che trovano
sintesi nella proposta di
Documento di Piano del nuovo
Piano di governo del territorio,
elaborato in circa due anni
attraverso un complesso processo
partecipativo e avviato
all’adozione entro il 2010…”
“La nuova residenza che sarà
principalmente concentrata in
aree di trasformazione
attraverso il riuso del suolo
già edificato o in zone già
urbanizzate. L’obiettivo è
quello di ridurre il consumo di
suolo e privilegiare l’edilizia
pubblica, non considerata dal
precedente PRG…”
“L’economia locale che si vuole
salvaguardare… rafforzando la
vocazione terziaria dei luoghi
meglio infrastrutturati,
riconoscendo la vocazione
commerciale dell’asse urbano
rappresentato dalla strada
Padana Superiore, favorendo il
sorgere di nuovi esercizi di
vicinato”
“…particolare attenzione è
rivolta al tema della rete di
mobilità dolce… per la
valorizzazione delle aree verdi
e dei parchi d’interesse sovra
comunale…”
“Paesaggio e identità locale da
riscoprire ed elevare attraverso
la valorizzazione dell’asse
Martesana e sulla rete
ciclopedonale che colleghi
l’intero territorio connettendo
i principali servizi, centrali e
periferici…”
“…inoltre, il PGT getterà le
basi per lo sviluppo di nuove
attività nel settore
dell’agricoltura biologica,
sperimentando forme di filiera
corta”
Questi alcuni stralci delle
linee programmatiche di fine
mandato 2010-2012 presentate in
Consiglio comunale il 4 maggio
2010. In particolare si tratta
del capitoletto GOVERNO DEL
TERRITORIO.
Senza avere la pretesa di
analizzare i sette macro
comparti presentati in aula, pur
ripromettendoci un’edizione
monotematica sul bilancio
consuntivo dell’opera
dell’attuale Giunta, vogliamo
entrare nel merito di alcune
proposte.
Scorrendo il testo si ha la
stucchevole sensazione di essere
presi in giro, tanta è la
difformità fra la realtà e
quanto viene diffuso
pubblicamente con vago profumo
di “Alice nel paese delle
meraviglie”.
I conti sono presto fatti:
giusto fra due anni, i cittadini
si ritroveranno fra le mani la
scheda elettorale. Se tutto va
bene il nuovo PGT sarà in vigore
dai primi mesi dell’anno
prossimo.
Rimane quindi poco più di un
anno per realizzare quanto
proposto nel programma.
Pure si tenga conto della poca
credibilità acquisita da
Veneroni in materia ecologica
che non è parte integrante della
sua formazione, pur essendo un
cavallo di battaglia fra i suoi
graditi.
I cittadini di Vimodrone, hanno
potuto constatare quanto cemento
sia stato consumato sotto i loro
occhi in questi ultimi otto
anni, durante i quali la colpa è
stata sempre addossata alle
precedenti Giunte leghiste.
Balle! Molte sono le Giunte, e
di colore diverso, che dal
momento del loro insediamento
hanno ricondotto a ZERO il
consumo del loro territorio,
indipendentemente da chi aveva
governato in precedenza e dal
Piano Regolatore vigente.
Il governo del territorio è un
atto politico e nessuna legge,
né tanto meno il PRG vigente ha
impedito la realizzazione di
edilizia pubblica, cosa
possibile tramite appropriate
delibere e sempre che vi sia la
volontà politica di farlo.
In otto anni, il verde e il
territorio sono stati svenduti a
favore di una cementificazione
sfrenata. Un esempio? Valga per
tutti quello della località
Giaggiolo dove si è edificato e
si sta edificando di tutto e di
più.
In quel lembo di terra, il PRG
era contraddittorio perché per
un verso si impediva di
edificare, mentre per altri
esisteva una volumetria idonea
per farlo. La premiata ditta
Veneroni&Passera aveva di fronte
due alternative per sistemare la
questione: abbassare la
volumetria o approvare la
variante che consentisse le
edificazioni. Ebbene, non ci
sono stati dubbi sulla seconda
soluzione, sicuri in questo modo
di procurarsi oneri che
andassero a rimpinguare le casse
comunali. Con tanto sentimento e
amore per il verde, questa
Giunta ecologista ha votato
esattamente un mese dopo una
delibera per aderire con altri
quattro comuni confinanti alla
fondazione del Parco delle Cave
di cui il Giaggiolo è parte
integrante e pure indicata nel
nuovo PGT come zona di pregio.
Ma questi signori, ci sono o ci
fanno? Nulla impedisce di essere
pro o contro il cemento, di
svendere il suolo di tutti per
30 denari, ma almeno un po’ di
coerenza e dignità per le
proprie idee si dovrebbe
mantenerla. Qui siamo invece al
cospetto di persone che tengono
la cazzuola in una mano e
l’alberello nell’altra.
La chicca di tanta sicumera la
troviamo in questo finale:
“…inoltre, il PGT getterà le
basi per lo sviluppo di nuove
attività nel settore
dell’agricoltura biologica,
sperimentando forme di filiera
corta”
Certo, bella e accattivante la
promessa che tuttavia non trova
nessuna possibilità di
applicazione pratica a
Vimodrone. Innanzi tutto, perché
mancano gli ettari di terra per
farlo. Veneroni si è succhiato
tutto strada facendo e altro
succhierà col nuovo PGT.
Queste belle promesse hanno più
il sapore di una pre-propaganda
per la bozza di PGT che ancora
deve essere discussa in
Consiglio, alla faccia della
partecipazione. Una sparata un
puro stile politico politichese.
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