laboratorio politico

 

 
 
 
 
 
 
.

Home 

 

 

 

 

 

 

 

 

un'altra città

 

 

.

 

il perché di una informazione

Un’altra città informa i cittadini di quanto accade nelle segrete stanze, esprimendo il proprio pensiero che è sempre supportato da fatti, date, delibere e nomi e cognomi di coloro che le votano. La ragione è semplicissima: l’informazione di Lorsignori è falsa, perché si vuole far passare per bello quello che invece bello non è, si vuole far passare per inevitabile quello che invece si può evitare, si vuole far passare per miglioramenti quelli che invece peggiorano la vivibilità della nostra città.

Un esempio? Gli ultimi manifesti e il notiziario comunale Comunicare (stampati, affissi   e distribuiti con i soldi dei cittadini) parlano di “più verde” a proposito dello studio di fattibilità delle case ALER. Come può allora, una persona di buon senso, non capire   che si dichiara volutamente il falso quando si declama più verde, mentre aree  attualmente agricole vengono utilizzate per costruirvi dai 15 ai 20 palazzi?

Si propaganda poi la scelta: “abbattere per ricostruire”, ma senza nessun supporto tecnico che giustifichi la validità dello studio, né tanto meno un conto economico in appoggio a tale soluzione. Ancora. Si esalta la “partecipazione” che dovrebbe poi  essere il dialogo fra i cittadini e questa Amministrazione. Un fiore all’occhiello di cui abbiamo visto la sola asola senza peraltro che nulla vi fosse infilato.

Più e più volte abbiamo spiegato dalle pagine di questo sito che si tratta di una gigantesca BUGIA perpetrata ai danni degli abitanti di Vimodrone. PARTECIPARE non significa sedersi in un’aula e ascoltare le spiegazioni del Sindaco o l’architetto di turno che ti fanno vedere quanto sono bravi. PARTECIPARE non è dibattito ma coinvolgere i cittadini partendo dai loro bisogni.

Gli elettori hanno decretato quattro anni fa la vittoria del centrosinistra e lo hanno fatto per vicinanza politica ad un partito, per la fiducia in una o più persone presenti in lista, ma anche per un manifesto programmatico che illustrava le cose da fare e da non fare.  In altri termini, con quel voto, il cittadino ha aderito ad un programma di non cementificazione e di protezione delle aree verdi ed agricole.  

Allora, davanti ad una  martellante pubblicità informativa, che si vuole far passere come partecipazione, noi sentiamo la necessità di una controinformazione basata su verità e non su bugie.

Ed è solo e unicamente questa l’ottica adottata da un’altra città.

Nell’apposita rubrica, chi avrà voglia e pazienza, potrà leggersi tutti gli interventi fatti in Consiglio comunale in occasione dello studio di fattibilità delle case ALER. Si tratta dei verbali di seduta, pertanto documenti ufficiali. Nulla di inventato quindi, ma semplicemente come tizio e caio hanno votato e come tizio e caio si sono espressi nel corso del dibattito. Usiamo quindi le loro parole e non le nostre.

Ovviamente non possiamo pubblicare l’intero verbale delle seduta che è durata due serate con oltre 9 ore di dibattito. Riportiamo solo stralci degli interventi più significativi  e che riguardano prevalentemente i Consiglieri di maggioranza: cioè direttamente di coloro che perorando la causa dello studio di fattibilità hanno fatto passare la cementificazione, senza avere nessun dubbio sulla bontà della proposta.

L’intero documento rimane comunque a disposizione di chi volesse farne richiesta.

 

 

 

 

 

.

un'altra città

 

 

 

 

 

 

 

 

laboratorio politico