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Interventi, manutenzione
e riqualificazione
dei luoghi urbani
“Quartiere Aler via
Fiume.
Già da diversi anni
l’Amministrazione
comunale ha avviato una
serie di contatti con i
vertici dell’Azienda
lombarda per l’edilizia
residenziale (Aler)
al fine di giungere a
una completa risoluzione
delle ben note
problematiche del
quartiere di via Fiume…”
“…è emerso che la
tecnologia impiegata
negli anni ’70 per
realizzare gli edifici
residenziali e la scuola
elementare di via Fiume,
presenta oggi condizioni
di degrado che posseno
essere superate solo
grazie a interventi di
ristrutturazione
altamente invasivi e
costosi…”
“L’Amministrazione
comunale e Aler,
ritengono opportuno
studiare
prioritariamente un
possibile intervento
articolato in unica
fase… E’ stata dunque
raggiunta un’intesa per dar corso a tutti gli
studi e le verifiche
necessarie per valutare
l’intervento, definendo
anche gli elementi di
raccordo con i temi
della pianificazione
generale del PGT. Il
Sindaco e il Presidente
Aler Lombardia hanno
sottoscritto un
“protocollo d’intesa” in
data 29 aprile u.s., il
cui testo è stato già
deliberato dal Consiglio
di amministrazione di
Aler e dal Consiglio
comunale di Vimodrone lo
scorso 17 febbraio”
“Nel quadro delle
diverse valutazioni,
dallo studio di
fattibilità dovranno
emergere le correlazioni
tra la riqualificazione
del quartiere Aler e
altre iniziative
previste dal PGT per
innalzare l’offerta di
opportunità per i
cittadini”
Questa la linea
programmatica presentata
in Consiglio comunale il
4 maggio u.s. a
proposito dell’annoso
problema del quartiere
Aler.
Molto bene si è
comportato Veneroni
proponendosi come
promotore e risolutore
dei problemi di cui
soffrono i residenti
degli edifici che sono
diventati pressoché
inabitabili. Tuttavia i
nobili intenti non
possono fare a meno di
un maramaldo politichese
quando si parla di
intesa fra Aler e Comune
tramite un “protocollo
d’intesa” deliberato lo
scorso 17 febbraio.
Corre l’assoluto obbligo
di rammentarne i
termini. Il protocollo
non è fra due soggetti,
ma fra tre: Aler, Comune
e Asset che nei
programmi non viene
neppure menzionata. Nel
giro dei tre sono
previsti:
-
l’abbattimento degli
edifici Aler che
verranno ricostruiti
a nuovo in via XI
febbraio
-
l’abbattimento del
plesso scolastico di
via Fiume
-
l’edificazione di un
nuovo istituto
scolastico privato
(capacità 1.000
studenti) Sir James
Henderson School per
rampolli dai 3 ai 18
anni che si vogliono
dedicare totalmente
alla cultura
anglosassone. La
zona è in località
Cascina Burrona.
Qualcosa stona, non una
ma più volte. Perché
citando nelle linee
programmatiche il
protocollo d’intesa si
citano solo i primi due
punti e non la presenza
di Asset e dell’edificio
scolastico inglese?
Perché si parla di
iniziative previste nel
PGT, quando il nuovo PGT
che è in fase di bozza
deve ancora essere
sottoposto alla trafila
burocratica ed essere
discusso in Consiglio
per l’approvazione?
Perché sulla bozza di
PGT vi sono solo
previsioni “fumose”
sull’utilizzo dell’area
occupata dagli attuali
edifici Aler e sul luogo
di ricostruzione delle
scuole?
Perché ancora si omette
di specificare che gli
alunni di via Fiume
verranno in buona parte
ospitati presso
l’Istituto Inglese nel
tempo che decorre fra
l’abbattimento del
plesso e la nuova
edificazione?
Queste e altre domande
sono state poste senza
peraltro avere nessuna
risposta. Certamente
quando Veneroni afferma
che le iniziative
servono “per innalzare
l’offerta di opportunità
per i cittadini”
speriamo che non si
riferisca all’Istituto
Inglese che è una scuola
per ceti di rango in
ragione delle rette
scolastiche che sono
mediamente di 15mila
euro l’anno.
Ancora due domande.
Qualcuno ci vuole
spiegare il nesso fra le
case Aler, le scuole di
via Fiume e la Sir James
Henderson School che è
un istituto
rigorosamente privato ed
esclusivo?
Come verranno reperiti
in bilancio i fondi per
la costruzione del nuovo
plesso scolastico di via
Fiume, dal momento che
(Veneroni dixit) molti
lavori non possono
essere iniziati e/o
completati per effetto
del Patto di Stabilità?
Attendiamo qualche
risposta.
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