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Linee programmatiche

sul Governo del Territorio

Economia locale,                                   mobilità, opere pubbliche, cultura

Risulterebbe interminabile l’elenco delle promesse contenute nel documento di programma di fine legislatura, presentato in Consiglio comunale il 4 maggio scorso.

Su tre punti un’altra città ha già espresso il suo commento. Rimangono tuttavia altre osservazioni che ci accingiamo a esporre in ordine sparso, non senza annunciare un commento globale dell’operato dell’attuale Giunta che verrà pubblicato a tempo debito.

“Economia locale …si vuole salvaguardare con il mantenimento del prodotto interno lordo locale… favorendo il sorgere di nuovi esercizi di vicinato in centro”

“Mobilità …alla mobilità dolce è affidato il compito di realizzare nuovi collegamenti nord-sud per il superamento della barriera costituita dalla linea della metropolitana”

“Opere pubbliche Ulteriore obiettivo dell’Amministrazione è quello di mantenere in efficienza e di migliorare la qualità di tutti i parchi e aree verdi esistenti per garantire la  più completa fruizione da parte della popolazione”

“Obiettivo in ambito culturale …la valorizzazione delle Associazioni locali nella  forma della libera partecipazione dei cittadini alla vita culturale, alla storia locale e alla produzione di iniziative miranti allo sviluppo culturale, artistico e partecipativo di tutta     la cittadinanza”

Più che linee programmatiche sembra un’immersione nel libro dei Buoni Sentimenti.   Sia chiaro, nulla da eccepire su iniziative di questo tipo, ma il problema consiste nello sguardo strabico che impedisce di mettere in asse i sentimenti con i fatti.

Sugli esercizi di vicinato nel centro cittadino è più che evidente il gap differenziale fra  la nostra città e quelle confinanti. Ci chiediamo tuttavia se sono questi i momenti più idonei per il lancio di nuove aperture quando il trend locale e nazionale è l’esatto opposto. Che ci risulti, non è stato favorito nessun commerciante per nuove aperture.  Né da questa Amministrazione, né dalle precedenti. Smentire se è il caso!

Per altro verso, la “mobilità dolce” non significa altro che piste ciclopedonali. Anni, forse decenni consumati su questa promessa. Attendiamo fiduciosi che almeno sul finire del suo mandato, Veneroni possa inaugurare uno striminzito ponticello sovrastante la metropolitana.

Anche per i parchi, non molti se si considera che Vimodrone era immersa in piena   zona agricola, vale lo stesso discorso. Zero piantumazioni in questi anni, cestini rifiuti carenti soprattutto sull’Alzaia Naviglio, aree cani indicate ai margini parco sui cartelli d’ingresso ma totalmente assenti, camminamenti ormai mangiati dal verde o inesistenti, per non parlare dei servizi di cui si segnala la totale assenza.

Per ultima la cultura e le Associazioni. Un’altra città non si stancherà mai di denunciare l’attuale Amministrazione per il brusco cambio di rotta che ha visto in questi ultimi anni l’azzeramento totale dei contributi alle Associazioni. Per chi non fosse  avvezzo all’argomento, specifichiamo che si tratta di qualche centinaio di euro. Pochi,  ma vitali per la sopravvivenza e l’espletamento di ogni singola attività.

Si può esserre “carogne” fino in fondo e negare il contributo per convinzione. Però, se nelle linee programmatiche, nei discorsi pubblici, insomma, a ogni piè sospinto mi  dichiari che le Associazioni bla, bla, bla (vedere ultimo paragrafo in rosso), come puoi negare ogni forma di aiuto?

 
 
 
 
 

 

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