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SITUAZIONE CRITICA PER
LA MAGGIORANZA |
Dovremmo
iniziare con il proverbio “tutti
i nodi vengono al pettine”. Nel
caso però di Veneroni&C. questa
coalizione ha avuto il vantaggio
di aver governato circa 7 anni
“senza pettinarsi” visto che
problemi da parte
dell’opposizione non si sono
verificati e non
perché non ve fossero motivi, ma
semplicemente perché presente ma
inesistente, oppure inesistente
anche quando presente.
Nodi non si
sono verificati neppure da parte
della coalizione in quanto, a
livello di Consiglio, molti dei
componenti ben poco si sono
interessati di quanto succedeva
arrivando persino (episodio già
evidenziato su questo sito) a
non sapere neppure cosa avevano
votato favorevolmente. Nodi e
problemi non sono arrivati
neppure dalla Giunta dove i 7
assessori si limitavano a
mugugnare senza reagire
veramente: in pratica votavano
favorevolmente tutto quanto
veniva loro sottoposto, comprese
quelle “decisioni che erano già
state decise” dai “manovratori”
e/o segretari del partito di
maggior peso, situazione che, a
bomba esplosa, è stata
denunciata pubblicamente con le
conseguenze che tutti conoscono.
Diciamo che
la crisi si poteva evitare SE
gli attuali dissidenti
avessero reagito non lasciando
incancrenire la situazione e
SE il Sindaco in prima
persona avesse “ascoltato”
i segnali, le civili proteste,
le tante richieste di democrazia
e rispetto delle persone.
Difficile
dire se la colpa più grave sia
degli uni o degli altri, certo
che in una coalizione è
il Sindaco, cioè il conduttore,
il primo responsabile ed è pure
certo che il Sindaco ha assunto
una difesa di sé stesso di
stampo Berlusconiano, negando
persino l’evidenza quando in
Consiglio ha dichiarato: “…non
ho mai avuto segnali di dissenso
e non vi erano assolutamente
ragioni per arrivare alle
dimissioni…” Insomma, tre suoi
Assessori sono all’improvviso
impazziti. Comunque ha poca
importanza sapere ora di chi sia
la colpa maggiore, il grave è lo
scenario che ne è uscito!
Ora siamo
al cospetto di una situazione
cambiata: la maggioranza non può
più contare sui 14 voti
favorevoli, ma solo su 11.
Insomma una maggioranza
“risicata” in quanto il
Consiglio comunale è composto da
21 membri.
Basta
quindi che un Consigliere si
ammali o, cosa normalissima
specie nelle beghe politiche, si
assenti per fare la pipì durante
le votazioni, per determinare la
mancanza della maggioranza.
Chiaramente
l’aspetto negativo è
l’instabilità di governo e il
conseguente fatto che ogni
singolo membro diventi
determinante e conscio che
“dovrà” essere accontentato in
ogni sua richiesta. Una sorta di
Governo Prodi in scala ridotta,
di cui abbiamo tutti visto gli
esiti…
Vi è però,
a nostro giudizio, un aspetto
anche positivo. Il nuovo gruppo
composto dai tre Assessori
dissidenti “Vimodrone
Democratica”, non si è posto
all’opposizione, ma si è
dichiarato libero di votare di
volta in volta nell’interesse
dei cittadini. E dobbiamo dire
che questa nuova condizione si è
già notata con molta chiarezza
incominciando dalla pretesa di
voler discutere e approfondire
ogni singolo punto posto ai
voti. Tra l’altro, “Vimodrone
Democratica” ha presentato
mozioni e interpellanze che
denotavano la conoscenza dei
problemi e delle possibili
soluzioni migliorative.
Se questa
linea continuerà, possiamo
benissimo rammentare ai tre
nostri eroi, un passato non
certo edificante ma riconoscendo
però anche il loro coraggio nel
rinunciare al seggiolino (non è
poco nella situazione
vimodronese), nonché il merito
di riportare il Consiglio nelle
sue funzioni istituzionali.
L’unico suggerimento che ci
sentiamo di dare è quello di
rendersi anche promotori di una
informazione chiara e leale
verso i cittadini.
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