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.....UN METRO “VARIABILE”   PER  

MISURARE LA VIVIBILITA’ DELLA CITTA’

Uno dei criteri utilizzati per stabilire la buona qualità della vita in una città è riconducibile alla densità abitativa, vale a dire quanti abitanti popolano un chilometro quadrato. Sarebbe persino ovvio ricordare che più la densità è elevata e peggio si vive, e altrettanto ovvio auspicare che chi governa una città tenga d’occhio questi numeri. Pertanto, considerando che la densità si ottiene dividendo il numero di abitanti con la superficie del territorio, si può facilmente comprendere che mentre la superficie del territorio non è modificabile, l’unica variabile possibile è quella di limitare l’incremento della popolazione.

La comparazione fra i comuni ubicati nell’hinterland est di Milano, dove si trova Vimodrone, ci dimostra quanto la nostra città con i suoi 4,79 Kmq sia di modeste dimensioni rispetto a Cologno Monzese (8,66 Kmq), Pioltello (13,10), Cernusco        sul Naviglio (13,32), Segrate (17,42).

Dalle SUPERFICI di pertinenza e dal numero di residenti di ogni singolo comune si possono così fare i raffronti: Pioltello conta 2.662 abitanti per Kmq, Cernusco 2.297, Segrate 1.945 e proseguendo più a est abbiamo Gorgonzola con 1.806, Cassina de’ Pecchi con 1.713 e Gessate con 1.092.

E Vimodrone? Al momento, contiamo 3.483 abitanti per Kmq, battuti solo da Cologno Monzese con 5.484. Il trend di sviluppo fra le due cittadine è però del tutto invertito in quanto Cologno e in decremento di popolazione dal 1981 (-8,66%) mentre Vimodrone nel solo ultimo decennio ha registrato un aumentato del 20%.

Dati avvilenti per i cittadini di Vimodrone se pensiamo che con lo studio di fattibilità   Aler recentemente approvato in Consiglio comunale e quello che l’attuale Amministrazione ha in serbo con l’approvazione del PGT (Piano di Governo del Territorio ex Piano Regolatore) nel volgere di pochi anni, la nostra città potrà vantare     il non invidiabile record di 4.175 abitanti per Kmq! Al suo insediamento, la giunta Veneroni ha trovato una densità di 2.922 abitanti per Kmq…

Poco importa proseguire nell’affannosa ricerca per individuare altri dati da mettere a confronto con i 134 comuni che compongono la provincia di Milano. Ci premono tuttavia due ultime considerazioni: la prima è riferita allo sviluppo di popolazione che nell’intera provincia di Milano ha registrato nell’ultimo decennio un valore di molto inferiore al nostro, +6,3% e la seconda è che siamo nei primi dieci posti nella classifica della densità abitativa dove Milano città è al primo posto con 7.181 abitanti per Kmq.

Nessun altra cittadina della provincia di Milano, neppure lontanamente, ha un trend di sviluppo paragonabile a quello di Vimodrone negli ultimi dieci anni.

Questa, la pesante eredità che ci lascia in carico il nostro buon Sindaco che, già sappiamo, metterà in circolo il solito disco rotto: “la colpa è di quanto abbiamo ereditato dalla Lega...” BALLE! Macroscopiche BALLE! Vero, la Lega non è immune da colpe, ma Veneroni ci ha messo così tanto del suo che a confronto, quanto hanno fatto i  Padani è roba da dilettanti…

Le conseguenze di questo effluvio di numeri che giocano tutti a sfavore della nostra    città sono più che evidenti. A partire dai dati d’inquinamento atmosferico che già registrano Vimodrone in cima alle classifiche. Quello generato dal riscaldamento e dal traffico automobilistico al quale, vista l’ubicazione dei nostri 4,79 Kmq, si deve aggiungere quello di transito da e per Milano.

Altro ancora deriverà dalle strutture che richiamano persone e autoveicoli: supermercati e aree commerciali in genere, centri culturali, centri sportivi, oltre a centri di cura come   il San Raffaele che si è esteso sul nostro territorio in località Cassinella. Si aggiungano infine l’Istututo scolastico Sir James Handerson School (circa 1.000 studenti) in area Melghera e le ormai infauste 4 torri in area Burrona (altri 1.000?) per completare il quadro.

Lo stress da incremento scriteriato produrrà anche altri scompensi sul versante dei servizi. Scuole, asili nido, personale comunale, illuminazione, consumi di energia, manutenzione delle strade, fognature, spazi per la socializzazione di giovani e anziani a cui non aggiungiamo la cura del verde.

Il verde, merita per Vimodrone e in particolare per il nostro Sindaco grande e grosso,  un trattamento a sé stante.

Bisogna infatti ricordare che nel suo programma elettorale, quello del 2002 (il primo), del 2007 (il secondo) e pure quello di mezzo mandato dell’attuale legislatura nel 2010 si prometteva la conservazione del verde, l’agricoltura biologica a Km zero e la salvaguardia del patrimonio architettonico di matrice contadina in cui affonda le radici la nostra città.

Non solo, siccome la coerenza è merce rara di questi tempi e certo lui, Veneroni, è un uomo dalla coerenza inflessibile, ha recentemente aderito al Patto dei Sindaci. Per chi non lo sapesse, tale Patto impegna tutti i Comuni iscritti a ridurre il tasso d’inquinamento del 20% nei prossimi dieci anni.

A questo punto, numeri, fatti e delibere li abbiamo citati con estrema precisione.    Spetta a Veneroni l’onere di comunicarci come farà a rendere coerente il diabolico piano di sviluppo della città con l’agricoltura biologica e il Patto dei Sindaci.     L’impegno da parte nostra è quello di pubblicare la sua risposta.

Ben inteso, se qualche componente della maggioranza si volesse offrire in sua vece,   sarà ben accetto, a partire dal PdCI a Rifondazione, come pure i Socialisti o quel Pd  che offre l’ossatura alla compagine. Bernini? Gardinazzi? Lo Presti? Messineo? Broi?

Tutti alzano la manina in segno di approvazione durante il Consiglio comunale. Possibile che ci sia solo disciplina di coalizione e mai un voto secondo scienza e coscienza personale?

 

 

 

 

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