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Quartiere San Giuseppe

Viene rilasciata una licenza edilizia in area agricola, in luogo di una coltivazione di piante e fiori. Il verde circostante si crede sia di proprietà condominiale, mentre invece costituisce l’area “standard” che il costruttore deve mantenere ad uso pubblico. Tuttavia, si consente di recintarlo e di chiuderlo con un cancello. Da qui le polemiche e le proteste dei vecchi abitanti che trovano un cancello chiuso e pure dei nuovi inquilini che ne rivendicano la proprietà. Il Sindaco è costretto a fare un’ordinanza che ne impone l’apertura al pubblico. Altro cemento quindi e nuovi residenti ingannati. Da chi?

Nelle tre foto: il quartiere Burrona. Quasi contemporaneo al Borgoverde, anche questo quartiere risente della mancanza di servizi a cui gli abitanti aggiungono un forte disagio sul tema sicurezza. Una buona pianificazione del territorio dovrebbe consentire uno sviluppo armonico fra l'insediamento abitativo e il suo contorno.
 
 
 “Laa dove c’era l’erbaaaa ora c’è, una città...” Così recitava una nota canzone degli anni ‘70.         In questo caso potremmo dire che c’era una corte , una carrozzeria e poco altro. L’invasione edilizia è veramente imponente. Nelle due foto edificazioni in via Diaz.
 
 

Parco Intercomunale

È tutta l’area che affianca il Naviglio, alla sinistra di via Cazzaniga per chi procede verso Cernusco sul Naviglio. Superficie complessiva di 573 ettari di cui quota parte per Vimodrone 128,71 ettari. Denominazione: Parco Est delle Cave. Grazie a chi? Alla Provincia di Milano che ne ha coordinato i lavori, ma anche grazie alla sensibilità di Veneroni, dell’Assessore Passera e di tutta la Giunta. Al Parco, hanno aderito altri quattro comuni confinanti con Vimodrone, dopo anni di incontri per le dovute mappature. L’intento era quello di valorizzare un’area a verde che in parte è degradata  e inquinata. La maggioranza approva. Purtroppo, a un mese di distanza, la stessa maggioranza approva anche una variazione del Piano Regolatore che vanifica tutte le buone intenzioni precedenti, consentendo di costruire “a nuovo” proprio nel neo Parco Intercomunale. Di certo è bello avere un’abitazione in un’area che si può fregiare del titolo di “parco” ma devi contemporaneamente mettere mano al portafoglio.                  E l’inquinamento? Neppure si conosce la composizione dei veleni scaricati abusivamente nel corso di decenni, ma si ha il vantaggio delle erbacce: nascondono tutto.

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